La megalopoli che non dorme mai raccontata da chi l’ha scelta come dimora
di Vincenzo Mattei
Una cosa bisogna mettere in chiaro per chi viene a visitare Il Cairo: questa non è una città per rilassarsi e né tanto meno per passare un fine settimana romantico.
Mettiamo da parte tutti i luoghi comuni, la maggior parte dei turisti che capita da queste parti sono gli stessi che optano per il pacchetto completo Sharm el Sheik, Horghada o Luxor, per poi venire nella capitale egiziana un paio di giorni, ricalcare le orme della guida turistica e rientrare in albergo per prepararsi al massacro del giorno successivo.
Inoltre mettiamo in conto che questi eroi del turismo devono sobbarcarsi un viaggio di 600 km da Sharm per vedere le piramidi e rimanere inesorabilmente delusi. Già, perché l’ultima Meraviglia del mondo antico, sopravvissuta alla storia dell’uomo e dei vari cataclismi naturali, risulta inesorabilmente sminuita dai continui venditori di bibite, cartoline e kefia, dai propinatori di cammelli e cavalli, e dalle false guide turistiche che sono sul chi va là per puntare il primo turista sprovveduto pronto a crederlo. Così l’incanto di trovarsi davanti a un’opera grandiosa d’ingegneria antica, che ancora cela i suoi segreti, perde colore e magia.
|
|
Leggi tutto...
|
|
La sagra del mandorlo in fiore |
|
|
|
di Marina Cavaliere
Servizio fotografico di: Francesco Pappalardo
La candida fioritura dei mandorli annuncia nella Valle dei Templi il ritorno della primavera. Agrigento, centro geografico e storico del Mediterraneo, diventa anche il fulcro della concordia e della cultura dei popoli. Lo spirito di gioia, pace e fratellanza che aleggia durante la Sagra del mandorlo in fiore supera ogni barriera ideologica o razziale.
Una tradizioneantica quella che si sviluppa ogni anno, nel mese di febbraio, ai piedi della suggestiva Valle dei Templi. Usanza che nasce a Naro, cittadina dell’agrigentino, nel 1934 come festa contadina per salutare la precoce fioritura del delicato fiore del mandorlo che sbocciava in un’adiacente vallata. Lo scopo era quello di promuovere i prodotti tipici del luogo, fornendo così uno strumento per il lancio e la commercializzazione dei frutti della terra agrigentini.
|
|
Leggi tutto...
|
Un arcipelago vulcanico di: Sole, mare, cultura, storia,miti, leggende, tradizioni e sapori forti e genuini.di Arnaldo Gioacchini Per una migliore comprensione da parte del lettore va fatta subito una piccola premessa sui Siti UNESCO insulari fra quelli che si trovano all’interno di isole (seppure grandi) e sono: in Sardegna il Villaggio Nuragico Su Nuraxi di Barumini (Sito culturale) ed in Sicilia l’Area Archeologica di Agrigento, la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, la Necropoli Rupestre di Pantalica a Siracusa e le Città Barocche della Val di Noto a Noto (tutti Siti culturali) e quelle isole che sono Sito UNESCO, esse stesse in tutta la loro interezza e qui in Italia esistono solo le Eolie (Sito naturale): Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea, sette isole, sette perle di lucente pietra lavica a formare l’arcipelago delle Eolie, sette incanti che emergono dal mare e che, in un pelagos da favola, paiono ancorate ai suoi abissi. Eolie che con la loro geologia, la loro storia ed archeologia sembrano così lontane nel tempo eppure, nella loro fisicità, sono così vicine a noi.
|
|
Leggi tutto...
|
esplorando i luoghi dello spiritoViaggiotra le mete dell’animadi Demetrio Logiudice “Il mondo è come un libro: chi non viaggia rimane alla prima pagina”.
È Sant’Agostino che campeggia all’ingresso dei padiglioni
della seconda edizione del JOSP Fest, la rassegna fieristica
ed espositiva del Turismo religioso,
che dal 14 al 17 gennaio ha aperto padiglioni,
stand e itinerari ai numerosi visitatori che si sono riversati
alla Fiera di Roma per effettuare un viaggio
tra spiritualità, cultura, bellezza delle mete religiose e dell’anima. |
|
Leggi tutto...
|
|
Il Castello Orsini Odescalchi |
|
|
|
Viaggio all’interno di uno dei manieri più prestigiosi del vecchio continentedi Riccardo Dionisi
Stupore. Questo è lo stato d’animo che prova chi, lasciata la via Settevene Palo o la Braccianese Claudia (le due strade statali che conducono alla cittadina di Bracciano), si immette in via Claudia e vede stagliarsi, all’orizzonte, la maestosità del Castello Orsini-Odescalchi, testimonianza di un passato coinvolgente e, oggi, simbolo della città di Bracciano. È lo stesso stupore che coglie chi scrive ogni volta che raggiunge questa località: si respira un’aria fatta di storia, intrighi e fantasie che non si disperde nel tempo, ma che ogni volta si rinnova. È nella magia di questa cittadina, posta ad uno sguardo di distanza da Roma, sulla sponda meridionale del lago di Bracciano che si erge una delle dimore feudali più belle del vecchio continente. |
|
Leggi tutto...
|
Sfida il fuoco e l'acqua,cavalca le onde ... la città che non si arrende maidi Fabio Fantozzi Solo la mente di un valenciano poteva partorire una cattedrale del futuro nel letto di un fiume. Gli archi ricurvi e slanciati verso il nulla, specchi d’acqua a riflettere l’abbagliante reticolo di travi, vetrate come immense lenti che avvicinano il sole alla Terra. È la Città delle Arti e delle Scienze. Meta simbolo del pellegrino contemporaneo che si reca a Valencia. L’architetto Santiago Calatrava è il demiurgo che ha dato il volto alla nuova città e forse il suo figlio più somigliante, che dal prestigioso porto del Mediterraneo ha tratto ispirazione e ingegno. Senza il suo mare, è certo, Valencia non sarebbe la metropoli fiestera che brulica di vita notturna, accogliente e orgogliosa al tempo stesso, che non ha paura di proiettarsi nel futuro e guardare alla trasformazione del suo tessuto urbano e sociale.
|
|
Leggi tutto...
|
Il progetto Edenla promozione turistica europea delle mete meno conosciutedi Cristina Mudu 
Per l' Italia premiata CORINALDO
Complice l’aumento delle destinazioni europee raggiunte dalle compagnie low-cost, i flussi turistici del continente, soprattutto quelli legati ai “ponti” creati da festività nazionali che rendono più lunghi i fine settimana vacanzieri, sono in costante aumento, in controtendenza rispetto alla riduzione della durata della vacanze “tradizionali” come le festività natalizie o la più classica vacanza estiva, che invece si orienta in prevalenza verso mete più familiari (casa al mare, di amici o conoscenti, affitto di appartamenti in Italia). Il cittadino europeo viaggia quindi più frequentemente e verso destinazioni più variegate, ma sceglie, nella maggior parte dei casi, capitali europee o città rese famose da importanti eventi che catalizzano flussi turistici, come ad esempio il palio di Siena o il carnevale di Venezia.
Le istituzioni europee, nel tentativo di creare uno spazio unico del turismo nel continente e di riequilibrarne i flussi, hanno lanciato un progetto pilota denominato EDEN, volto a promuovere le “destinazioni di eccellenza”: mete poco conosciute ma caratterizzate da siti pittoreschi, aree naturali protette, tradizioni locali e manifestazioni culturali che sono oscurate dalla stagionalità del turismo o da una loro marginalizzazione geografica. |
|
Leggi tutto...
|
|
|