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Pagina 1 di 3 il “Made in Italy” su due ruoteIntervista all’Ingegnere Maurizio Roman Direttore Generale del Gruppodi Riccardo Dionisi    Creare valore per gli azionisti, i clienti ed i dipendenti operando come player globale e realizzando prodotti, servizi e soluzioni di qualità superiore, per la mobilità urbana ed extraurbana, sempre adeguati all’evoluzione dei bisogni e degli stili di vita. Affermarsi come operatore che contribuisce allo sviluppo sociale ed economico delle comunità in cui opera, agendo nel rispetto delle esigenze di salvaguardia dell’ambiente e del benessere collettivo. Essere protagonista mondiale della mobilità leggere “made in Italy” per design, creatività e tradizione.
È racchiusa in queste poche righe, mutuate dalla pagina dedicata alla mission aziendale, come riportata sul sito internet del Gruppo Piaggio, la ragione d’essere e di operare di questa azienda che dal 1884 fa grande il Made in Italy nel mondo. A parlarci di questa eccellenza italiana è l’Ing. Maurizio Roman, direttore generale del Gruppo, ma prima di passare all’intervista è doveroso ricostruire, brevemente, 126 anni di successi. La Piaggio S.p.a. ha il suo quartier generale a Pontedera (Pisa) ed è controllata per il 55% dall’IMMSI S.p.a. di Roberto Colaninno, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo. Piaggio Group oggi, rappresenta il primo costruttore europeo delle due ruote e il 4° player mondiale del settore. Risultato certamente lusinghiero e frutto di una evoluzione costante che oggi annovera una gamma di prodotti ampissima che comprende scooter, ciclomotori e moto dai 50 a 1200 cc con i marchi Piaggio, Vespa, Gilera, Aprilia, Moto Guzzi, Derbi, Scarabeo. Quella della Piaggio è una affascinante storia italiana che inizia nel 1882, anno in cui Enrico Piaggio acquista un terreno a Sestri Ponente (Genova) per impiantarvi uno stabilimento dedicato alla lavorazione del legno per forniture navali. Già da allora ad Enrico si affianca il figlio Rinaldo che nel 1887 darà vita, staccandosi dal padre, alla Piaggio & Co. A cavallo della prima guerra mondiale inizia la produzione aeronautica. Nel 1920, guidata dal Presidente Attilio Odero, con Rinaldo Piaggio come Amministratore Delegato, incomincia la lavorazione di un primo prototipo di velivolo (Rondine). Seguirà l’acquisizione dello stabilimento di Pontedera: Piaggio comincerà a realizzare motori non solo su licenza, ma su proprio brevetto.

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