Enogastronomia
Sanguis uvae PDF Stampa E-mail
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I segreti del Vino

di Fabrizio Del Re


Il vino è l’elemento cultuale e culturale primario di molte religioni,
dagli Egizi e dai culti dionisiaci,
misterici e orfici,
fino a giungere al mitraismo e al cristianesimo.
Si tratta di una bevanda carica di significati complessi,
la cui assunzione rituale può condurre al sommo dell’esperienza mistica,
alla sobria ebrietas che per gli antichi rappresentava il vertice della contemplazione.

 

 

Sanguis uvae


Per l’affinità cromatica e per la natura di fluido interno a un corpo solido, cioè alla pianta, il vino è stato spesso inteso come un simbolo per il sangue, quindi connesso al fuoco, al calore e all’energia vitale del sole.
Tutti questi elementi hanno fatto del vino la bevanda di vita o d’immortalità, il liquido simbolico della conoscenza iniziatica o mistica, giacché capace di provocare una dilatazione della coscienza,

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La Paella valenciana PDF Stampa E-mail
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Il piatto più noto della cucina valenciana è la paella.

Si tratta di una preparazione a base di riso, zafferano e olio d’oliva, che prende il nome dal recipiente di metallo in cui viene cotta, detto in valenciano paella.

Questo piatto, internazionalmente associato alla cucina spagnola, è invece proprio originario di Valencia, e si è diffuso nel resto della Spagna a partire dalla fine del XIX secolo. Può essere cucinato in diverse varianti, ma la ricetta tradizionale, che ha preso il nome di “paella alla valenciana”, è condita con carne (pollo e coniglio) e verdure (pomodoro e fagiolini). Altra specialità impedibile per il turista è l’horchata, una bevanda rinfrescante preparata con acqua, zucchero e chufa, un tubercolo di una pianta, il Cyperus esculentus, diffusa nella piana della città. Tradizionalmente si consuma come spuntino assieme a un paio di fartons, biscotti tipici di forma allungata. L’horchata si può trovare ovunque: nei bar, nei chioschi ambulanti, nonché in locali dedicati detti appunto horchaterías. L’originale e migliore horchata è possibile degustarla in una delle numerosissime horchaterie (la più famosa è “Daniel”) di Alboraya, una piccola cittadina adiacente a Valencia. Per ultimo menzioniamo la famosa l’Agua de Valencia, che letteralmente significa “acqua di Valencia”, ma che in realtà è un cocktail a base di succo d’arancia, cava (lo spumante spagnolo) e vodka.

 
Le Pecorelle PDF Stampa E-mail
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Corinaldo ... un po' di storia

Le Pecorelle

di Cristina Mudu

Dolce tipico della tradizione corinaldese, le Pecorelle ornavano, secondo la leggenda, la “Palma di Natale”, ovvero un piccolo ramo d’albero che la notte dell’Epifania veniva portato in casa, sistemato vicino al camino e addobbato con questi dolcetti e mandarini. La ricetta originale, segretamente custodita, si tramanda di generazione in generazione. Di ingredienti poveri quali mosto d’uva, farina, zucchero, olio e noci, le pecorelle venivano prodotte durante la stagione autunnale; visto l’apprezzamento e la continua richiesta dei turisti e degli estimatori locali, da qualche decennio le pasticcerie hanno ovviato al problema della stagionalità del mosto sostituendolo con il vino rosso.

 

Corinaldo racchiude un paesaggio rurale intatto a testimonianza di un’opera contadina unica, le cui radici risalgono al Medioevo.

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